VEDO

fatti concreti.

Camera dei Deputati Collegio Campania 2. Elezioni 2013

Provo a vivere la campagna elettorale per le Politiche 2013 come occasione da non lasciarsi sfuggire per provare a definire insieme il profilo di una narrazione di verità, una narrazione che corrisponda ad una spiegazione non banale di quello che finora è stato e che serva ad individuare in maniera corale le possibili soluzioni alle difficoltà che viviamo.

La responsabilità di chi oggi è nella politica è riuscire ad immaginare un nuovo equilibrio che ancora stenta ad intravedersi.

Non è facile vivere una campagna elettorale come il filo lungo di una narrazione, ma sento il dovere di provarci, avendo a riferimento la comunità e per provare a ricomporre i rapporti tra le persone.

Ricostruire un rapporto di rappresentanza significa dire ciò che si può fare e come lo si fa.
Abbiamo bisogno di trasformare una moltitudine in un popolo. E per far questo dobbiamo raccontare una storia vera e darci una spiegazione vera. Le parole non possono essere bugiarde.
Dobbiamo utilizzare parole che prendano carne ed ossa e che diventino l'evidenza fisica della nostra serietà.

Partendo dalle nostre radici, abbiamo il bisogno di recuperare nella dimensione comportamentale un rapporto di rappresentanza che deve diventare la cifra del nostro rigore.
Abbiamo il dovere di affrontare il tempo presente, di anticipare il cambiamento e di aiutare il sole a sorgere.

VADEMECUM

C'è un futuro che ci viene incontro, ma non c'è ancora la piena consapevolezza del tempo storico che stiamo vivendo. Siamo stati profeti di un evento, lo sgretolamento del sistema bipolare, ma ciò non dice ancora se abbiamo saputo intercettare la novità.

Abbiamo bisogno di recuperare i luoghi della politica come luoghi di partecipazione ed evitare di essere noi i primi falsificatori delle opinioni che esprimiamo.
La ricomposizione del rapporto di rappresentanza può e deve essere il punto di partenza per far recuperare alla politica credibilità, autorevolezza ed affidabilità.

Ripartiamo dal dovere che ognuno di noi deve fare, ripartiamo dal piccolo dovere al quale ognuno di noi è chiamato. Ripartiamo, come dice un detto ebraico, dal fatto che ciascuno debba fare il proprio dovere di giusto. L'impegno in politica, nel momento in cui ci troviamo al massimo della difficoltà, ma al massimo delle possibilità, va interpretato così.

Il punto di partenza è la comunità: la qualità dei rapporti che saremo in grado di costruire sarà il paradigma della comunità che vogliamo offrire. La costruzione di questa rete di relazioni deve proteggerci dall'umana tentazione dentro cui ciascuno di noi può cadere.

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Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti
e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale
Alcide De Gasperi

Biografia

Sono nato ad Avellino nell'aprile del 1968. Ho studiato al liceo classico "Pietro Colletta" di Avellino e mi sono laureato in giurisprudenza presso l'Universita Cattolica di Milano. Sono Avvocato.
Ho iniziato la mia attività politica nei movimenti studenteschi e poi nel nel movimento giovanile della DC. Ho aderito al Partito Popolare nel 1993 e nel 2001 alla Margherita.
Nel 2004 sono stato candidato al Consiglio provinciale di Avellino e sono stato capogruppo consiliare della Margherita.
Nel febbraio 2007 sono stato eletto segretario provinciale di Avellino della Margherita e nello stesso anno segretario provinciale del PD,

dimettendomi dopo pochi mesi.
Nel 2008 ho aderito all'Unione di Centro.
Nel 2009 sono stato indicato dall'Unione di Centro vicepresidente della Provincia di Avellino con delega alle attività produttive e alla pianificazione strategica.
Dal maggio 2010 sono Vice Presidente della Giunta Regionale della Campania con delega al Turismo e ai Beni Culturali.
Sono sposato con Antonella, abbiamo tre figli: Benedetta, Michele e Giulia.

Mi piace leggere e ascoltare.

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Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere "superato".
Albert Einstein

Unione di Centro

Manifesto per una nuova Italia

L'Italia di oggi è malata di immobilismo, mentre tutt'intorno il mondo cambia e prepara l'avvento di una nuova era.
Noi siamo fermi.

Non c'è più tempo da perdere. Non c'è più tempo per pigrizie, per paure, per coltivare piccole rendite di posizione. È tempo di rimettersi in cammino. Con il coraggio dei liberi e dei forti.

(dal Manifesto Programmatico UdC - Roma, 20 febbraio 2009)

A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché, uniti insieme, propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà
Luigi Sturzo

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